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Claudio

Formazione Professionale

Approvata la legge sulla formazione professionale

Tavola disegno 1111

Il Governo Musumeci mostra il suo vero volto. Appena due anni fa Il Presidente in piena campagna elettorale, dichiarava all’ANSA, che alla vigilia delle elezioni servivano impegni chiari e accusava gli avversari politici di speculare sulla pelle degli operatori della formazione <<I formatori vanno tutelati e valorizzati creando una struttura regionale agile e snella per restituire il sistema formativo alla sua naturale funzione>>.
Ha fatto il contrario dell’impegno assunto; la solidarietà mostrata ai gruppi di lavoratori che manifestavano sotto Palazzo d’Orleans, la minaccia di marce contro l’assessore del lavoro della giunta precedente, reo di non applicare le leggi esistenti sulle politiche per l’impiego, un teatrino di pessimo gusto. Dopo due anni di attesa, il Governo Musumeci forte degli impegni presi con i lavoratori in campagna elettorale, è riuscito dove tutti avevano fallito cioè a cancellare la l.r. 24/76 e conseguentemente anche il capitolo di bilancio a essa dedicato.
Il Governo Regionale che si è dichiarato disponibile a un confronto, con le OO.SS. sulle tutele del personale della formazione professionale, interventi e servizi, avrebbe dovuto chiedere al Presidente dell’Assemblea di rinviare la trattazione del testo e fare tesoro degli esiti del confronto in essere. Eravamo disposti a sostenere tutte le riforme possibili purché le tutele per i lavoratori fossero ricontrattate e i voucher aboliti. Il testo non è stato emendato e dunque, anche se la legge approvata ha qualche spunto positivo, a noi il testo definitivo nel suo complesso non ci piace per niente.
L’unica tutela per i lavoratori inseriti nell’Albo è rappresentata dall’accordo contrattuale trilaterale del 23/07/2018 e da quelli aziendali. Diversi Enti cominciano a trasformare i rapporti di lavoro da T.D. a tempo indeterminato e assumere direttamente con contratti di lavoro a T.I.

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ORDINAMENTO PROFESSIONALE ATA PER LA UIL VA DIFESA LA SPECIFICITA’ DEL SETTORE

Tavola disegno 111

Il giorno 11 giugno 2019 sono proseguiti, presso l’ARAN i lavori della Commissione per l’Ordinamento Professionale ATA. Per la UIL Scuola hanno partecipato A. Lacchei e M. Panzieri

I rappresentanti dell’Agenzia negoziale hanno presentato un lavoro istruttorio di tipo tecnico, per giungere a declaratorie di area omogenee che fissino per ciascuna di esse gli elementi culturali e professionali , da declinare nei rispettivi profili.
La UIL Scuola, apprezzando la volontà di sistematizzare l’ordinamento professionale ATA alla luce dell’Intesa Sindacati Scuola – Governo del 24 aprile 2019, ha ribadito le criticità derivanti dal pregresso blocco decennale della contrattazione e dalla mancata applicazione di alcuni istituti contrattuali, fondamentali per rendere il lavoro ATA più rispondente alle nuove esigenze. Ha inoltre segnalato il rischio di trascurare gli elementi di specificità di settore del Personale ATA che non può essere omologato alle altre figure della pubblica amministrazione, giungendo a semplificazioni non compatibili con la complessità del lavoro a scuola e delle nuove istanze sociali che su di essa ricadono.

Naturalmente con il rinnovo contrattuale dello scorso anno, la conferma del ruolo della contrattazione di scuola nella definizione degli ambiti e degli orari di servizio del personale ATA e la specificazione della Comunità Educante ripresa anche nel contratto della Dirigenza, il personale trova una nuova dimensione professionale che va resa più evidente con il prossimo rinnovo.

Per la UIL Scuola è necessario:

  • Ribadire la classificazione in aree professionali;
  • Portare a completamento l’Unità dei servizi;
  • Istituire i posti di area C ed in questo contesto regolare meglio la sostituzione del DSGA ;
  • Ridefinire il profilo dell’assistente tecnico per poterlo estendere ad ogni ordine di scuola;
  • costituire un’area di assistenza socio sanitaria a supporto delle politiche di inclusione degli alunni disabili non autosufficienti;
  • giungere a nuovi inquadramenti, a partire da quello dell’infermiere.

In questo percorso, è prioritario riattivare le posizioni economiche per restituire al personale miglioramenti economici fissi e continuativi e la mobilità contrattuale tra le aree.

Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni.

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